MESSAGGIO DEL GRAN PRIORE SPIRITUALE DELL’ORDINE DI SAN LAZZARO DI GERUSALEMME PER LA SETTIMANA DI PREGHIERA PER L’UNITA’ DEI CRISTIANI
(S.S. Papa Francesco e Sua Grazia Justin Welby Arcivescovo di Canterbury e Primate della Chiesa Anglicana)
Carissimi Confratelli e Consorelle,
il Consiglio Consultivo Spirituale ha sottolineato l’importanza, per il nostro Ordine di natura ecumenica, di promuovere e partecipare ai momenti di preghiera per l’Unità dei cristiani ed altre iniziative ecumeniche e caritatevoli.
La data tradizionale per la celebrazione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, nell’emisfero nord, va dal 18 al 25 Gennaio.
A Monreale ci sarà una celebrazione ecumenica il 19 Gennaio nella chiesa capitolare del Sacro Cuore, affidata all’Ordine di San Lazzaro ed a Terrasini il 23 Gennaio.
Le chiese cristiane di Malta e di Gozo, ispirandosi al racconto degli Atti degli Apostoli del naufragio di Paolo a Malta (At 27,18-28,10), ci propongono una storia di divina provvidenza e di umana accoglienza. Il tema di quest’anno è ”Ci trattarono con gentilezza”(At 28,2).
Si tratta di un atteggiamento che letteralmente significa “filantropia” cioè amore per l’umanità, ma anche benevolenza, accoglienza, ospitalità. “L’ospitalità - ci dicono i cristiani di Malta - è una virtù altamente necessaria nella ricerca dell’unità tra cristiani. È una condotta che ci spinge ad una maggiore generosità verso coloro che sono nel bisogno. Le persone che mostrarono gentilezza verso Paolo e i suoi compagni non conoscevano ancora Cristo, eppure è per la loro “non usuale gentilezza” che un gruppo di persone divise viene radunato in unità. La nostra stessa unità di cristiani sarà svelata non soltanto attraverso l’ospitalità degli uni verso gli altri, pur importante, ma anche mediante l’incontro amorevole con coloro che non condividono la nostra lingua, la nostra cultura e la nostra fede. Nei tempestosi viaggi e nei fortuiti incontri della vita, la volontà di Dio per la sua Chiesa e per tutta l’umanità raggiunge il suo compimento; come Paolo proclamerà a Roma, la salvezza di Dio è per tutti (Atti 28, 28)”.
(S.S. Papa Francesco e S.S. Bartolomeo I Patriarca Ecumenico di Costantinopoli)
Questa “filantropia” noi cristiani dobbiamo manifestarla nei confronti del prossimo che bussa alla nostra porta in cerca di aiuto, protezione e cure, soprattutto nei confronti dei profughi, dei rifugiati, degli stranieri, dei migranti, dei cristiani e degli esponenti di altre religioni perseguitati.
In occasione della Giornata mondiale di lotta alla lebbra, istituita nel 1954 dallo scrittore e giornalista francese Raoul Follereau, il nostro Ordine è impegnato a porre fine ad ogni pregiudizio e discriminazione, tenendo presente che uno dei bisogni fondamentali nelle vite di coloro che sperimentano questa malattia devastante, oltre le cure mediche, è l’amore solidale.
Noi cristiani di differenti chiese abbiamo, purtroppo, accumulato lungo i secoli un pesante fardello di reciproca sfiducia, ma rendiamo grazie a Dio per la nascita e la crescita del Movimento ecumenico. Il nostro incontro con cristiani di altre tradizioni e la nostra comune preghiera per l’unità ci incoraggiano a cercare perdono, riconciliazione e accoglienza reciproci.
Preghiamo per il dono dell’unità visibile tra i cristiani con fede costante, pazienza instancabile e speranza vigile, confidando nella provvidenza amorevole di Dio.
Vi auguro un buon Anno Nuovo nella pace, nella giustizia, nella solidarietà e nella fraternità.
Monreale 12 Gennaio 2020, Festa del Battesimo di Gesù
Michele Pennisi, Arcivescovo di Monreale e Gran Priore Ecclesiastico MHOSLJ